Orchi e pettirossi

C’è una ragazza da queste parti, un po’ troppo distratta….
Una ragazza esile come un giunco, con gli occhi troppo grandi per quel viso minuto, occhi che nascondono qualcosa.
Questa ragazza girando per casa sbatte nei pensili, centra sempre qualche spigolo, cade sempre dalle scale, deve soffrire molto il freddo perché può capitare che indossi le maniche lunghe anche d’estate.
Quando la chiama il fidanzato sul cellulare, le mani le tremano sempre un poco e la sua voce diventa un pochino stridula….spalanca gli occhi e gli chiede sempre scusa.
Quando li vedi insieme però sono proprio una bella coppia, lui confronto a lei è un gigante, lei sarà quaranta chili con le scarpe e lui le appoggia sempre il braccio sulle spalle, la avvolge, come se la volesse proteggere. Lei in casa lo tratta come un principe, gli raccoglie i mozziconi che lui butta a terra e per fargli la pasta fatta in casa come piace a lui, lei si alza alle cinque del mattino, prepara il pranzo, la cena, pulisce casa in silenzio e poi esce chiudendo piano la porta, così non lo sveglia, il suo principe.
Lui è tutto il suo mondo, lei non farebbe nulla per contrariarlo, solo quella volta, quando lei ha fatto tardi al lavoro e lui si è molto preoccupato al punto che è sceso in piazza ed è andato a prenderla in negozio, l’ha riportata a casa trascinandola per un braccio, il giorno dopo lei indossava le maniche lunghe…non lo ricordo con precisione, ma forse era una giornata un pochino più fresca. I giorni dopo aveva gli occhi sbarrati, sembrava un uccellino impaurito, però sorrideva, ha un sorriso splendido. Lui sorride poco e ha gli occhi che sembrano due lame, a me è anche un po’ antipatico, però se la ama va bene così, deve piacere a lei mica a me.
Chissà che spavento si è preso quella sera che i vicini hanno sentito quel gran fracasso e poi quel tonfo: distrattamente lei ha messo male un piede ed è ruzzolata giù dalle scale, tante scale, a giudicare dai lividi che aveva sulle gambe, aveva anche un brutto segno viola sul collo”cavolo, stellin, stai attenta a quello che fai, va a finire che ti ammazzi”.
Però lui fra le lenzuola è un drago e quando ti ricopre di insulti, alla fine, è un giochino divertente per rendere il tutto più eccitante, anche quella volta che ti ha stretto le mani intorno al collo però un po’ troppo a lungo, sì quella volta un pochino di paura te la sei trovata, ma poi hai dormito abbracciata a lui. Che ti ama. Tanto.
L’ho rivista qualche tempo fa, mi è corsa incontro, il sorriso era un po’ tirato, per baciarle le guance le ho scostato i capelli…una brutta ferita con i punti ancora freschi sulla tempia destra “i pensili della cucina” si è prontamente giustificata. I miei occhi hanno incrociato quelli del suo fidanzato, mi sono sentita molto a disagio, un brivido mi ha percorso la schiena e ho dovuto distogliere lo sguardo, ma è come se avessi visto tutto.
Ho visto due mani stringere troppo forte quelle esili braccia e strattonare un corpo indifeso come fosse una bambola di pezza. Ho visto una ragazza poco più che ventenne vivere di paure e ridotta praticamente schiava dall’uomo che dice di amarla, ho sentito il rumore sordo dei calci sulle gambe, dei pugni sulla schiena, gli schiaffi così forti da farla sbattere con la tempia in uno spigolo.
Le decine di messaggi e le telefonate ossessive che se non rispondi subito, a casa sono botte, ancora e ancora, finché non impari come ci si comporta.
Una ragazza in fiore sfiorire fino a diventare l’ombra di se stessa…
Questo vorrei dirle: l’amore quando è sano e vero, rende belle, fa entrare dentro di noi la luce da ogni singolo poro, ci rende sicure e spavalde perché sappiamo di non essere sole, il nostro più grande sostenitore è al nostro fianco.
Un uomo che ti ama non alzerebbe mai nemmeno un dito su di te, nemmeno per scherzo. Un uomo che ti ama non si rivolgerebbe mai nei tuoi confronti a male parole, e non potrebbe tollerare che tu possa avere paura di lui. Un uomo che ti ama ti offre solo il meglio che ti può dare.
Ti avvolgerà le spalle con le sue braccia e saranno rifugio per te, e non le spire di un serpente, sempre più strette e soffocanti. Le sue mani saranno carezze e non sberle… Avrà cura e rispetto dei tuoi sogni e ti aiuterà a combattere tutti i tuoi incubi.
Un uomo violento invece, ti trascinerà talmente a fondo nella sua follia, da farti credere che le botte e gli insulti te li meriti, e che sei stata fortunata a incontrare lui che ti ama anche se il tuo valore come persona è prossimo allo zero. Un uomo violento prima ancora che sul corpo si accanisce sulla tua autostima, sulla tua consapevolezza di donna, riducendole in briciole, il resto poi è un tragico crescendo.
E tu stai lì, ferma immobile, come se fosse l’unico posto sulla Terra dove tu meriti di stare.
E soprattutto un uomo che picchia non smette di farlo per amore tuo, anche perché un uomo violento è un uomo che non sa amare. C’è solo una cosa da fare: scappare via il più lontano e il più velocemente possibile.
Prima che sia troppo tardi.

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