Un sorriso salverà il mondo

L’avete notato anche voi? Stiamo diventando un Paese di pazzi.
Sempre di corsa, sempre arrabbiati, sempre con il ringhio pronto…fossimo animali avremmo il pelo sempre dritto sulla schiena, pronti all’attacco.
Soprattutto per strada, indipendentemente dal mezzo che stai guidando, non puoi avere la minima esitazione che subito partono i clacson, i gestacci e le urla. E santo cielo.
Ho fatto la stessa riflessione domenica scorsa tornando a casa dal lavoro. Ero in autostrada e ad un certo punto mi sono accorta che stavo cominciando ad andare un po’ troppo veloce: ma perché? Dove volevo arrivare con cinque minuti di anticipo?a casa, dove c’erano Furio e Tabata che mi aspettavano. Pensando a loro ho rallentato, meglio arrivare un po’ dopo ma arrivare sani e salvi. Me li immaginavo con le loro faccette belle, ho sentito l’armonia e la pace di casa, e come per incanto, correre in autostrada mi è sembrata una cosa stupida. Ho alzato il volume dell’autoradio, ho cercato una canzone cantereccia e mi son fatta una bella cantata fino a casa, velocità massima 110 chilometri, mentre sulla mia sinistra era tutto uno sfrecciare, fare i fari per chiedere strada e attaccarsi alla macchina davanti che se per disgrazia chi guida starnutisce, l’incidente domenicale è servito.
Idem in scooter. Stamattina un tipo pur di superarmi si stava per portare via la mia spalla sinistra e pur di tagliare per primo chissà quale traguardo immaginario, ha fatto dei numeri da brivido su una strada, la Pagana per chi conosce i nostri posti, già nota ai militi delle ambulanze del 118.
Ma perché tutta questa fretta? È così fondamentale arrivare tre minuti prima mettendo a repentaglio la tua incolumità e quella di chi ti sta intorno? Siamo forse nella Savana, dove al mattino quando ti svegli, non importa se sei leone o gazzella, l’importante è che tu corra?
Sapete che c’è? C’è che stiamo diventando peggio dei leoni e delle gazzelle e di tutti gli animali in genere.
Intorno a me io vedo prepotenze di ogni tipo e spesso contro chi è più debole. Un tale l’altro giorno a momenti fa venire un infarto ad una persona anziana con tanto di bastone che attraversava la strada sulle strisce pedonali: rea del fatto di essere un po’ lenta, le ha scaricato addosso una serie di strombazzate di clacson, si è presa uno spavento poveretta. E lui, il cretino, che si guardava intorno a cercare sguardi di approvazione: minchia, guarda come sono figo. Sei il re degli sfigati se proprio vuoi saperlo, idiota!
Altro giro, altra corsa, un classico: le poste. Una signora anziana è stata presa a male parole dall’impiegata perché la signora era un po’ sorda e non capiva quello che doveva fare. Però li non ci ho visto più e sono intervenuta a difesa della signora che nel frattempo era anche andata in confusione. All’impiegata maleducata ho chiesto perché non facesse la prepotente anche con me, lei si è giustificata dicendo che è un lavoro frustrante (!) e che di clienti come la signora gliene capitano a decine e alla lunga snervano. Prova andare a spaccare pietre e poi ne riparliamo, e augurati di arrivarci all’età della signora, miracolata dello Stato che non sei altro.
GRRRRRRRRRRR!
È questo che manca: il provare a mettersi nei panni del prossimo, provare a guardare la stessa situazione ma dalla sua prospettiva. Non siamo più capaci a essere gentili. Stiamo diventando poveri, ma non per colpa della crisi economica, poveri di spirito e avari di sorrisi. Brutti.
Pensare che è così bella la gentilezza, con uno sforzo minimo potete cambiare la giornata a qualcuno, e cosa ancor più bella, sappiate che la gentilezza è contagiosa. Se voi siete stati gentili con qualcuno, lui avrà voglia di esserlo con qualcun altro e via di seguito, il circolo virtuoso è stato innescato: DA VOI! Non è fantastico? Non vi fa sentire bene? Non vi fa venire voglia di sorridere? Ed è magnifico far sorridere la gente, io mi sono resa conto di quanto sia bello, portando a spasso il mio cane Tabata. Io non so di quale misterioso potere sia dotata (forse è solo molto buffa, ma io preferisco credere che abbia di suo un muso che sembra sorridere sempre), sta di fatto che al suo passaggio la gente sorride e la conoscono tutti. Bellissimo.
Ultima cosa: salutate. Anche se non siete sicuri di conoscerla o meno la persona che incrociate, voi salutatela, non le dovete mica allungare 50 euro, caso in cui forse una riflessione val la pena farla: il saluto è gratis, quindi che vi vi frega? Sganciate un bel sorriso e salutate, nella peggiore delle ipotesi verrete ignorati, in questo caso non rimaneteci male, lo sfigato è quello che è così misero da non poter nemmeno rispondere a un saluto, ma in tutti gli altri casi verrete contraccambiati.
Il sorriso e la gentilezza sono universali e non passano mai di moda, stanno bene a tutti e arricchiscono le persone senza però impoverire nessuno in contropartita, quindi, perché non provare?
Io me lo sono imposta come regola tempo fa e ormai è diventata un’abitudine, qualcuno penserà che sono strana, ma la maggioranza pensa, spero, che sono una persona gentile e sorridente e simpatica, in pace con il mondo.
Vi pare poco?
A me no.

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