Avere vent’anni: istruzioni per l’uso.

È da qualche giorno che gira su Facebook un link: “i consigli dei trentenni ai ventenni”, l’ho letto un paio di volte con attenzione e ho deciso di rilanciare, di dare ai ventenni di oggi, ma soprattutto alle ventenni, qualche dritta su come passare indenni o perlomeno, limitando i danni, questo decennio.
I trentenni consigliano nell’ordine di: a) darla, b)tenere sempre a disposizione dei preservativi, c)comprare dei preservativi, 4)usare dei preservativi. Un vero chiodo fisso, verrebbe da dire….oppure il padre dell’autore del post è proprietario di una farmacia. Ma non perdiamoci in chiacchiere e arriviamo al nocciolo della questione.
Parliamo un po’ di questo: darla. Dall’alto dei miei 40 mi permetto di ricordarvi che solo una ne avete e dovete farvela durare. Pure di reputazione ne avete solo una, e siccome non siamo più negli anni 70, anni in cui il sesso libero era un modo di rivendicare il diritto alla propria libertà individuale, non verrete ricordate come “quella ragazza così ribelle che attraverso il proprio corpo manifestava il suo libero pensiero”, macché, verrete ricordate semplicemente come quella che ai tempi dell’università se la sono fatta tutti perché non diceva di no a nessuno e “se vuoi fare un centro sicuro provaci con lei”. Ho un fratello maschio e di questi discorsi ne ho sentiti a centinaia, diciamo che parlo con assoluta certezza di causa.
Una dispensa piena di preservativi pronti all’uso. Parliamone un secondo. Fare sesso è bello e divertente e piace più o meno a tutti, ma se rimorchiate qualcuno, è proprio indispensabile darci dentro la sera stessa come due assatanati? e il giorno dopo che fate? e quello dopo ancora? non sapete niente l’uno dell’altro e già siete vittime della noia più assoluta. Ragazze fatevi un pochino desiderare, senza essere della principesse sul pisello,il che volendo è attinente all’argomento trattato, anche perché non vi state perdendo la trombata della vita gioie mie; lo farete più o meno nello stesso modo per il resto della vita. E quindi non scappa niente. Se a scappare è lui, l’altra metà di cielo, non disperatevi, avete vinto alla lotteria: era uno che da voi voleva una cosa sola…si brucerà qualche diottria in solitudine con buona pace dei suoi sensi, e voi siete salve.
comprate dei preservativi. Ma comprali tu, carino. Vuoi fare un giro al Luna Park? e allora compra almeno i biglietti. E ho detto tutto. In caso fosse sprovvisto vi rimando al punto 2.
Usate i preservativi. Ve lo hanno già detto che i bimbi non li portano le cicogne e che tantomeno nascono sotto ai cavoli, e che baciandosi non si resta incinte (Cioè, rivista adolescenziale dei miei tempi, rubrica “posta del cuore”), vero? Bhè ci sono altre cose che possono arrivare a sorpresa: le malattie a trasmissione sessuale. Quindi proteggetevi, se siete sprovvisti di condom rifiutate e siate irremovibili. Anche se a ventanni vi sentite invincibili, di vita ne avete una sola.
Prendi una donna e trattala male NON è un comandamento. Era solo il testo di una canzone degli anni 80 passata alla storia che si intitolava “Teorema”. Quindi se uno vi fa soffrire, aria, sciò sciò, via il più lontano possibile da voi, dalla vostra vita e dai vostri pensieri. Imparate a memoria quest’altra frase tratta dal testo di una canzone anni 80, molto più bella, tra l’altro: “Gli uomini non cambiano”, se uno è stronzo a vent’anni lo sarà con ogni probabilità anche a trenta e a quaranta. Lasciatelo perdere, con il senno del poi, capirete che non vi siete perse niente.
Rendetevi indipendenti, sotto tutti i punti di vista, i soldi non crescono spontaneamente nelle tasche dei vostri genitori e, a meno che non abbiate la fortuna spacciata di avere un seguito di servitù vita natural durante (cosa che vi auguro di cuore), dovrete sfamarvi e garantire un minimo di igiene a voi e alla vostra casa. Imparate quante più cose possibili dalle vostre mamme, vi tornerà utile più di quanto immaginate.
Investite su di voi. Viaggiate, studiate, leggete, imparate bene una lingua, formatevi un’idea vostra, un punto di vista che non deve essere per forza quello giusto, ma è il vostro e quindi va più che bene è non vale meno di quello degli altri.
Per fidanzarvi, accasarvi, mettervi una palla al piede avete tanto di quel tempo che non lo immaginate nemmeno. Godetevi il vostro tempo e usatelo: per voi.
Prendetevi cura del vostro corpo, della vostra pelle, dei vostri capelli ma non diventate schiave di trucchi e belletti. Avete dalla vostra parte la bellezza dell’età e se vi vedete un po’ bruttine, non preoccupatevi: ho visto brutti anatroccoli diventare maestosi cigni.
Il turpiloquio e, ancora peggio, le bestemmie sono fastidiose e imperdonabili già sulla bocca dei ragazzi. Sulla bocca di una ragazza sono avvilenti e squallide; voi pensate di essere fichissime a parlare come uno scaricatore di porto, ma se guardate un pochino intorno a voi: noterete solo sguardi di totale disappunto, siete delle sfigate fatte e finite. Complimenti, bel risultato.
Fidatevi di me: meglio avere molti amici e qualche corteggiatore, piuttosto che il contrario, meglio ancora non pensare di avere dei corteggiatori: vi renderà simpatiche e spontanee e tutti vorranno godere della vostra compagnia. Tanto credete a me, ci sono pochissime probabilità che il fidanzatino dei vent’anni diventi il vostro compagno di vita, mentre gli amici, beh, quelli si che cresceranno con voi. Quindi coltivate le vostre amicizie. Per l’amore c’è tempo.
Se siete proprio zuccone e avete ignorato il mio consiglio n. 11 sappiate che arriveranno presto le pene d’amore. Sì, lo so, son dolori, ma fidatevi di chi c’è passata: fa un male cane ma si sopravvive; a giro ci siamo passate tutte, fiumi di lacrime, intenti suicidi e pagine su pagine di diari. Poi come per magia il cuore ricomincerà a pulsare e la vita tornerà a sorridervi. Siccome avete scoperto sulla vostra pelle che fa un male cane, non fate le stronze con i cuori altrui. Mi raccomando.
Ricordatevi che siete uniche e se qualcuno vuole farvi dubitare mandatelo a quel paese.
Il consiglio n.13 è il più prezioso e utile. Fatene tesoro anche perché è valido a 20, a 30, a 40 e oltre.
Un abbraccio a tutte, Magda.

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Un pensiero riguardo “Avere vent’anni: istruzioni per l’uso.

  1. La superficie di una relazione potrebbe essere questa (che, con qualche variante necessaria, potrebbe andar bene anche alla mia ignara cagnetta). Ma il contenuto dov’è? (forse bisogna aspettare i cinquanta…). Con innocente ironia, Si.

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