Si fa presto a dire Tiramisù.

Prima di cominciare, controllate di avere tutti gli ingredienti e gli strumenti necessari a portata di mano. Ma la cosa più importante è lo stato d’animo con cui vi approcciate a preparare questo dolce, secondo me è perfetto uno stato d’animo gioioso.

Un piccolo sottofondo musicale vi aiuterà non poco, io quando sono sicura che nessuno possa sentire, metto su Spotify le hit italiane degli anni ’80. Sono canzoni considerate (a torto) un po’ tamarre, ma hanno il potere fantastico di riportarmi indietro nel tempo, a quando ero bambina e mia mamma cucinava ascoltando queste canzoni alla radio e le canticchiava. Morale della storia: le conosco praticamente tutte a memoria, e me le canto pure io.

Dunque, ingredienti pronti, strumenti per cucinare pure, musica a bomba, mani pulite. Possiamo cominciare.

Prendete 4 uova e separate i tuorli dagli albumi, possibilmente senza fare disastri, in caso contrario, armatevi di pazienza e togliete con la punta di un coltello, tutti i frammenti di guscio che avete fatto cadere negli albumi già separati. E’ buona norma dare una lavata alle uova prima di cominciare…avete tutti ben presente da dove escono le uova, vero? ecco, appunto.

Mettete i tuorli e 150 grammi di zucchero nel robot da cucina armato di frusta, e date gas. Devono diventare chiari, spumosi e soffici, per essere sicuri del risultato potete fare più e più assaggi con le dita. Siete soli, quindi nessuno può vedervi e giudicarvi male, solo perchè state cantando una canzone dei Pooh, ciucciandovi golosamente le dita coperte di crema. Unite alla crema un po’ di Baileys, prima però verificate con una vigorosa sorsata la qualità del prodotto. Come è? E’ buono? bene, versate pure nelle uova montate con lo zucchero. Quanto alla quantità regolatevi voi, comunque la dose perfetta è “un po’”. Fate andare la frusta ancora qualche istante, ma scalate la marcia, ora ci vuole dolcezza. Assaggiate, se va bene, bevetevi un goccetto di Baileys per premiarvi; se fa schifo bevetelo lo stesso per consolarvi.

Prendete il mascarpone, e con grazia incorporatene 400 gr alla crema di uova. Mi raccomando, ho detto con grazia, quindi evitate di sbatacchiare il cucchiaio pieno di mascarpone sul bordo della ciotola per farlo scendere prima, che smontate la crema e viene tutto una mosceria. Assaggiate. Patty Pravo sta cantando con voi “Pensiero stupendo”, e fidatevi di me, sarà altrettanto stupendo il vostro dolce. Ma cantare mette sete, quindi se avete la gola secca, a naso, a meno che non siate ordinatissimi, potreste avere ancora fra i piedi una bottiglia di Bayleis, usatela, e il mondo comincerà a sorridervi.

E’ arrivato il momento di montare a neve gli albumi, ricordate di aggiungere un pizzico di sale. Montatele bene, mi raccomando, e se proprio vi sentite audaci, fate la prova degli chef: rovesciate la ciotola, se sono montate giuste non dovrebbe accadere niente, se invece non erano ancora a puntino, andate a prendere lo straccio e pulite il pavimento. Ma soprattutto non abbattetevi, andate dal vicino fatevi prestare quattro uova e ricominciate daccapo. Io non ho un vicino, ho una suocera e le suocere, non si sa perchè, ma hanno una riserva pressoché illimitata di uova, e ogni altra cosa di cui io possa aver bisogno, e la cosa è rassicurante.

Ora è arrivato il momento di unire gli albumi montati a neve alla crema. Il mio consiglio è di evitare di rovesciare tutto di botto, come farebbe un carpentiere che impasta del cemento in una betoniera, ma voi sentitevi liberi di fare come preferite, tanto ormai siete mezzi ubriachi, state cantando come aquile in amore (ammesso che le aquile vadano in amore), il mondo vi sorride che è un piacere, e non mi date più retta. Io vi suggerisco comunque di procedere per gradi, e poi mescolate dal basso verso l’alto, per non fare uscire dal composto l’aria che vi siete sbattuti tanto prima per farcela entrare.

Ok, crema pronta. Se avete sete, ormai sapete cosa fare, se avete fame, niente panico: state per maneggiare dei savoiardi, quindi siete salvi. Ho detto savoiardi, e basta: un buon tiramisù non si fa né con i Pavesini e tantomeno con gli Oro Saiwa. Con questi se proprio non potete farne a meno, fateci colazione. Non voglio sentire ragioni. Ci vuole del caffè, tanto caffè, zuccheratelo leggermente e, se a questo punto ne è avanzato, aggiungete due cucchiai di liquore, che gli da uno sprint delizioso.

Prendete la pirofila, evitate di farlo ballando, lo so che resistere alla tentazione di danzare sulle note di Renato Zero che canta “lui chi èèèèèè, come mai lo hai portato con teeeeee” è difficilissimo, soprattutto per voi che siete gonfi di crema al whisky, ma se poi vi cade dalle mani e esplode in mille pezzi, dovrete di nuovo correre dal vicino. Io no, io ho sempre la mia super suocera che ha anche una scorta illimitata di pirofile. Ora possiamo comporre il dolce: prima un piccolo strato di crema, poi i savoiardi bagnati con il caffè, poi uno strato più generoso di crema, e poi di nuovo biscotti bagnati e poi la crema. Il caffè avanzato potete berlo, vi aiuterà ad affrontare le ultime fatiche. Ora armatevi di cacao amaro in polvere e un piccolo setaccino e dateci dentro, dovrete coprire tutto con uno strato bello uniforme; non troppo però, ricordate che il cacao in eccesso, potrà uccidervi quando, strafogandovi di tiramisù, inavvertitamente lo aspirerete. E’ successo a tutti, potrebbe succedere anche a voi, quindi non siate troppo ingordi e mangiatelo piano.

Il tiramisù è pronto, mettetelo in frigo per qualche ora a riposare, voi invece non potete ancora farlo, infatti adesso arriva la parte meno divertente: ripulire la cucina e rimettere tutto a posto, ma a voi che vi frega, state cantando da un’ora, avete sbevazzato, siete felici come pasque: siete invincibili. Quindi fatelo e basta, in men che non si dica, sarà tutto a posto. Ora sì che potete: buttatevi sul divano e godetevi un po’ di relax, assaporate con la fantasia, il momento in cui i vostri amici affonderanno i cucchiaini nella loro porzione di tiramisù, li farete tornare tutti bambini, e sarà bellissimo. Ah, scusatemi, dimenticavo: datevi un’occhiata allo specchio, avete tracce di crema fin sui capelli. Ricordatevi di darvi una sistemata prima che arrivino gli ospiti.

Buona serata, Magda.

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