Elogio di una bionda spumeggiante

Io l’ho sempre sostenuto: davanti ad un boccale da litro pieno di fresca birra, puoi raggiungere l’illuminazione, trovare chiavi di lettura per situazioni e persone, puoi elaborare concetti di una finezza inarrivabile, e questo stato di grazia, piaccia o no, non lo puoi raggiungere davanti ad un bicchiere d’acqua, o peggio ancora, davanti ad una centrifuga. Col cavolo: davanti ad una centrifuga puoi al limite compilare la lista della spesa o, se proprio ti senti ardito e ardimentoso, fare un rapido bilancio della tua vita, che sarà inevitabilmente in perdita, mentre se lo stesso bilancio lo avessi fatto davanti ad una bella media gelata, sarebbe stato un trionfo, un tripudio di successi e soddisfazioni.

E’ da qui nasce il primo postulato per questo 2018: birra:centrifugato=gioia di vivere:tentato suicidio (si legge così: birra sta a centrifugato, come la gioia di vivere sta al tentato suicidio). Rifletteteci e poi sappiatemi dire, ma io sono sicura che non avete mai conosciuto un astemio completamente felice, forse giusto qualche mamma in dolce attesa che per il bene della creatura si è sacrificata, salvo poi lanciarsi avidamente sul boccale appena l’erede ha spalancato i suoi occhi sul mondo. E poi si sa: la birra fa latte, quindi va benissimo così.

Baudelaire diceva: chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere. Dio solo sa quanto Baudelaire avesse ragione. Provate a immaginare la situazione: tavolata di amici, i giri di bevute che neanche la goistrina dei cavalli al Luna park riesce a tenere il passo, risate fragorose e poi quel bel chiacchiericcio divertito, voci che si sovrappongono, si accavallano, rumori e parole che si armonizzano in un crescendo kafkiano,  e poi laggiù nell’angolo in silenzio, eccolo: l’astemio. Lui poverino ci prova a tenere il passo, ma non ce la fa, il suo analcolico alla frutta non ha abbastanza combustibile per accendere la sua favella, il suo incedere è lento in mezzo ad un gruppo di fuoriclasse. In una moderna versione del Cenacolo, diciamo Cenacolo 2.0, l’astemio sarebbe Giuda, e non serve aggiungere altro. Se te con i tuoi amici al tavolo foste un’orchestra sinfonica, l’astemio sarebbe lo strumento fuori tempo e pure un po’ stonato. Così come se tutti insieme foste un outfit perfetto, l’astemio sarebbe il pezzo che madame Chanel invitava a togliere prima di uscire per essere veramente eleganti.

E’ davanti ad un boccale di birra che ho visto nascere amori, davanti ad una mezza minerale cosa vuoi che nasca? Un cespo di lattuga forse, o un gambo di sedano, una carota, se proprio siamo fortunati… ma se pensate di accendere il fuoco della passione con un succo d’ananas, auguri, cari miei, il prossimo passo è il brodo di pollo tiepido, che vi sta aspettando proprio dietro l’angolo.

Con questo non voglio certo dirvi di ubriacarvi come asini, per l’amor di Dio no, dai, però saper bere bene, secondo me, è sicuramente indice di sapersi godere la vita nel modo giusto: non può esistere una cena goduriosa se sulla tavola imbandita si porta solo la bottiglia dell’acqua, e a voi che mangiate la pizza annegandola senza pietà in un fiume di acqua, dovrebbero farvela pagare il doppio. Ci sarà pure un perché se si dice che fare un brindisi con l’acqua porta sfortuna, vi pare? E poi vuoi mettere il gioioso “cin cin” dei calici che si toccano durante un brindisi ad una festa? ma anche il solido “clanck” che fanno due boccali è altrettanto bello, sa di allegria, di amicizia, di potersi finalmente lasciare andare dopo una giornata di lavoro.

E l’astemio è sempre là, nel suo angolo, nel suo cono d’ombra, come una valigia dimenticata a terra mentre l’aereo decolla, è il fuoco d’artificio lasciato fuori all’umido e che quindi farà cilecca spegnendosi in un sordo “Poff”, mentre tutt’intorno è un tripudio di colori, luci e suoni. L’astemio è colui che ha sempre mangiato lo stesso gusto di gelato, ignorando che ce ne sono mille altri buonissimi. L’astemio ha bisogno di essere liberato e redento.

Quindi fra i buoni propositi per questo nuovo anno ci mettiamo questo: libera un astemio, corri a offrirgli una birra.

Alla vostra salute! Buon anno da Magda.

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