Magda e le “più amite”

Questa è una di quelle storie che comincia con “c’era una volta”.
C’era una volta un gruppo di amiche, sei per la precisione, sei ragazze i cui destini si sono incrociati tutti in modi e tempi diversi, ma come accade per le ricette più azzeccate, l’alchimia è stata subito perfetta e così da quando le loro vite si sono incrociate, non si sono più perse di vista.
La storia dice che due di loro erano amiche già dai tempi dell’asilo, un’amicizia trentennale, forte come la roccia e che non ha mai temuto litigi e arrabbiatura. E siccome l’amicizia, quando è vera, è un sentimento che moltiplica, a queste due amiche se ne sono aggiunte altre: la compagna di università dell’una, la collega di lavoro dell’altra, la compagna della compagna di università della prima e la cognata mancata di una delle due.
Destini e vite completamente diverse, eppure come queste sei ragazze si riunivano, il mondo rimaneva chiuso fuori. Si rideva, si facevano discorsi seri, si consolava il cuore infranto della lasciata di turno, si andava a ballare, o molto semplicemente ci si ritrovava a casa di una e si guardava un film tutte insieme: accampate sul divano e sedute per terra , i cartoni della pizza, e la torta al limone così buona fatta apposta per la serata da una del gruppo.
Una di queste fanciulle, aveva un bimbo, che ai tempi era proprio piccolino e non sapeva dire bene la parola “amica”, a lui infatti veniva fuori “amita” e non si sa come e non si sa perché, ma questo bimbo sapeva che noi eravamo amiche speciali, e quando ci vedeva con la sua mamma, ci chiamava “più amite” e alzava il pollice della mano. Una dolcezza infinita.
Diventare quindi il gruppo delle “più amite” è stato spontaneo e naturale, perché eravamo noi sei affiatate, coese e unite: una forza. Senza di loro io non so come avrei potuto fare a superare il mio brutto periodo di separazione, lutti, e sfighe a vario titolo. Loro erano sempre al mio fianco, ma non perché ci si vedeva sempre, tutt’altro, però sapevo che se avessi mai avuto bisogno di loro mi bastava mandare un sms e il tam tam era immediato. Invidiabile.
La nascita del “più amite- The club” è avvenuta in occasione di una cena prenatalizia: tutte insieme in pizzeria, una sola regola: niente regali. Ma sul finire della serata Simona, la mamma del bimbo che ha dato il nome al nostro gruppo, tira fuori cinque pacchettini. Dentro c’erano cinque blocchetti tutti uguali con in alto la scritta “Più amite – The club” e in basso alla base dei foglietti delle frivolissime scarpine con il tacco. Un regalo magnifico, per molti forse insignificante, per noi estremamente significativo. Alcune di noi si sono commosse mentre altre hanno riso. Correva l’anno 2008.
Poi come spesso accade gli anni passano, le persone crescono e le vite cambiano, ma noi siamo riuscite a crescere standoci vicine: sei linee parallele, che pur non intersecandosi mai, non si sono mai perse di vista, bastava allungare una mano per ritrovarsi.
Quel blocchetto è ancora con me, sono passati cinque anni, eppure lui è dove sono io, ha resistito ad un trasloco, ha fatto il giro del mondo e tutte le vacanze insieme a me, quando cambio borsa lui è il primo a traslocare e quando mi salta in mano vedo le mie amiche e mi assale una tenerezza infinita. Ora ci si vede un pochino meno di frequente però quando mi sono sposata loro erano tutte lì in prima fila, emozionate come me e felici con me e per me; a dire il vero ne mancava una, ma questa è tutta un’altra storia.
Amo queste donne, così diverse l’una dall’altra eppure, come i pezzi di un puzzle, quando si uniscono formano una figura perfettamente coerente e bella, loro vivono in quella parte di me che non teme il passare del tempo e l’annacquarsi dei sentimenti, sono la mia certezza, la consapevolezza di non essere sola.
Mai.
Più amite, The club. E pollici alzati.

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3 pensieri riguardo “Magda e le “più amite”

  1. Proprio vero che chi trova un amico trova un tesoro …tu con 6 oserei dire che sei una riccona😜
    Che bella cosa le amiche …
    Baci

    1. Signor Rabitti, buonasera! Piacere di conoscerla e grazie per la sorpresa. Sua figlia è un donnino straordinario, ma so che non le dico niente di nuovo. La nomino ufficialmente papà di tutte le più amite! Un abbraccio pieno di affetto, Manuela.

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