La pazienza, beato chi ce l’ha

Quante volte nella vita di tutti i giorni, al lavoro così come a casa, vi sarà capitato di sentire quella sorta di strozzatura allo stomaco che vi preannuncia l’entrata in campo, speriamo fruttuosa, della principale dote di Magda: la pazienza.
Nei secoli scorsi le donne venivano allenate alla pazienza fin da piccolissime e la loro vita era spesso un susseguirsi perpetuo di nefandezze a vario titolo e le poverine, dotate di dosi massicce di pazienza, sopportavano in silenzio; quelle che si arrendevano prima, il più delle volte le trovavano appese a una trave, o in alternativa, rinchiuse in un manicomio, o in carcere, o in un convento….francamente sono tutte prospettive poco allettanti…
Concorderete quindi con me che la pazienza può salvarti la vita, o perlomeno renderla migliore. Pensateci un attimo.
Vi rubano l’ultimo posteggio, invece di sgranare un rosario di insulti al maleducato di turno, provate a sganciargli un luminoso sorriso, voi vi sentirete scosse da un palpito di femminile dolcezza e grazia, all’opposto , il ladro di posteggi davanti a cotanta eleganza, si vergognerà come un ladro…appunto.
Altro esempio: le discussioni inutili. Dove ci sono due o più esseri umani è inevitabile che ci sia talvolta una divergenza di opinioni con esito scontato: discussioni su discussioni. Ci sono due modi di discutere. Il primo ( che è quello che io preferisco): buttare tutto sul tavolo scannarsi per cinque, dieci minuti, e poi stop. Finito, tutto chiarito.
Il secondo: partire piano piano, e poi andare in crescendo fino ad arrivare a quella volta in cui anni fa mi hai fatto quel torto orribile, andando a zappare interi campi minati, che esploderanno inesorabilmente, con il risultato di musi lunghi, ritorsioni, crisi isteriche e via, compagnia cantando.
Le Magde non scelgono nè l’una nè l’altra strada, le Magde passano attraverso le liti così come Mosè ha attraversato il Mar Rosso, con pacifica calma, come se fosse la cosa più facile e scontata del mondo. Beate. Le Magde non alzano mai la voce e non si scompongono; sono monolitiche. Autentiche campionesse mondiali in autocontrollo: a una scortesia rispondono con gentilezza, a un torto subito reagiscono con il perdono, se insultate sfoderano il loro sorriso; sanno chiedere scusa in maniera così disarmante da far sentire in colpa chi le ha riprese per un qualsiasi motivo. Le Magde ci riportano a quel concetto di femminilità che si è un po’ perso per strada; in questi ultimi anni ci siamo messe talmente in competizione con gli uomini, (o con le altre donne?) da diventare aggressive, talvolta sboccate, irascibili come loro. Il mio consiglio, provare anche solo per un giorno a essere più pazienti, più dolci, più donne. Il nostro Furio, certamente apprezzerà.

 

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